Quando ci si trasferisce in una nuova città: qualche consiglio

Quando ci si trasferisce in una nuova città: qualche consiglio

Negli ultimi anni si parla moltissimo della questione “Fuga dei cervelli“, ma sono in tantissimi i ragazzi (e gli adulti) italiani che cambiano città restando nel nostro Paese, senza superare i confini che portano all’estero. I motivi possono essere tanti: studio, lavoro, voglia di interfacciarsi con una realtà differente, seguire un partner che ha una carriera già avviata…

Naturalmente, questo può implicare un cambio radicale di abitudini e di modi di vivere, ritrovandosi ad imparare, ad esempio, anche le tradizioni e le usanze del luogo; insomma, si parte da zero per ambientarsi in un posto che, seppur familiare come storia e lingua, presenta caratteristiche completamente differenti da quelle della città di origine.

Quali sono, in questo caso, i consigli da seguire?

#1. Darsi del tempo

Può sembrare retorico, ma darsi del tempo per “marinare le idee” è fondamentale. Spesso, si commette l’errore di “arrendersi” troppo presto, illusi dalla speranza che tutta la fase di ambientazione sarebbe durata poco, lasciando spazio a nuove conoscenze, nuovi impieghi e grandi soddisfazioni nell’arco di pochi mesi o, addirittura, settimane. La verità è che ogni città, così come ogni paesino, è fatta dal suo specifico ritmo e dalla sua particolarissima storia. All’inizio può decisamente non sembrare tutto rose e fiori e si potrebbe sentire l’impulso di ritornare a casa, in quella “comfort zone” tanto familiare… correndo il rischio, però, di lasciarsi scappare una quantità potenzialmente infinita di opportunità. È importante, quindi, darsi una scadenza da rispettare, in quanto a budget da spendere ed esperienze da maturare, per poi valutare eventuali progressi e decidere come procedere!

#2. Essere ricettivi

Non si possono fare i bagagli, trasferendosi in un posto tutto nuovo, rimanendo chiusi a riccio in se stessi.

Che ci si sposti in solitaria o insieme ad altre persone, che si rimanga in Italia o si prosegua oltreconfine verso mete estere, l’apertura al nuovo è un elemento imprescindibile per la riuscita di questa nuova fase di vita.

Frequentare luoghi compatibili con il nostro lifestyle, partecipare ad eventi, parlare con gli sconosciuti per strada, magari per chiedere informazioni, nei negozi o alla fermata della Metro può davvero fare la differenza per integrarsi; e, se c’è il problema della lingua, è sempre bene non partire proprio “a digiuno” ed imparare almeno le frasi utili al primo periodo di assestamento ed organizzazione! Tutto il resto, poi, verrà da sé.

#3. Utilizzare i social nella maniera giusta

Quando ci si trasferisce in un posto nuovo, la modalità in cui si utilizzano i social network può essere di due tipi: nostalgica e propositiva.

Nel primo caso, si passerà tutto il tempo a parlare con le vecchie conoscenze, i familiari e le persone lasciate nella propria città di origine, con conseguenze (soprattutto psicologiche ed attitudinali) piuttosto immaginabili; nel secondo, invece, nonostante si continui a sfruttare la potenza di questi strumenti per restare in contatto con le persone importanti della propria vita, si impara a coltivare una nuova realtà fatta di gruppi, eventi, utenti e pagine dedicate al presente, con l’obiettivo di nutrire e costruire il proprio futuro, sotto ogni punto di vista, in questa nuova e delicatissima fase.

 

A volte, l’attitudine giusta è la chiave per la riuscita di qualsiasi progetto!

 

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Simona Vitagliano
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Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.

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